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Vaccini: sono rischiosi come si dice?

Gli obiettivi dell’UE per la copertura vaccinale sono ancora lontani per gli anziani italiani, anche se questi rimangono molto più attenti alla prevenzione rispetto agli stranieri. Il 62,7% degli anziani si vaccinano ogni anno per influenza, l’obbiettivo è arrivare almeno al 75%.
Il restante 36,3 perché non ricorre ai vaccini? Non percepisce il rischio, ha paura degli effetti collaterali o semplicemente è poco informato, una parte degli anziani italiani (o delle loro famiglie) non pensano a quanto sia efficace il vaccino anche in termini economici, rispetto all’essere contagiati.
In più in un anziano il rischio di conseguenze gravi anche partendo da una semplice influenza stagionale è più alto rispetto ad un adulto in salute.
Ovviamente ancora di più dovrebbero stare attenti gli anziani con patologie croniche, specialmente chi soffre di asma e malattie respiratorie o malattie muscolari e neurologiche che colpiscono la funzione respiratoria, diabete, malattie cardiovascolari (che sono le più diffuse tra gli anziani italiani), epatiche.
Insomma per quanto sia innegabilmente vero che alcuni persone abbiano avuto degli effetti collaterali, la percentuale di chi ha avuto più svantaggi che vantaggi dal vaccino è molto esigua. La maggior parte delle persone risce grazie ai vaccini ad evitare problemi che potrebbero derivare dall’influenza.
Si deve ricordare inoltre che per gli anziani il vaccino è gratuito, quest’anno pare che la stagione influenzale è stata (e sarà) meno pesante, ma ciò non toglie che la prevenzione è da fare e bisogna parlarne di più e meglio.

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