Cooperativa Sociale Sostenerti

Assistenza anziani Roma

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Badanti: una formazione all’assistenza

Anziani soli e sempre meno autosufficienti. Storie di cronaca come quelle di badanti che picchiano o derubano le persone che avrebbe dovuto curare o su case di riposo che non rispettano gli standard minimi di sicurezza. Il tutto in un Paese che invecchia sempre di più e dove la rete dell’assistenza pubblica è a dir poco sotto dimensionata. Quanti ogni giorno si chiedono quale sia la cosa giusta da fare per i proprio parenti anziani se non si ha la possibilità di accudirli direttamente?

La soluzione più immediata, arruolare una badante. Sono più di un milione quelle che lavorano nelle famiglie italiane: figure fondamentali per l’organizzazione della vita quotidiana, ma che rivestono un ruolo delicato che richiede affidabilità e competenza. La scelta di una persona che accudisca un anziano o una persona malata non è semplice e la relazione di cura, a volte, come mostrano diversi fatti di cronaca, può degenerare in violenza, ma le famiglie troppo spesso si trovano sole nel compiere questo passo.

E se è compito delicato quello di assistere un anziano, le cose si fanno ancora più difficili quando si tratta di persone malate, come chi è affetto dal morbo di Alzheimer: soggetti fragili, la cui cura richiede grandi sensibilità e competenze. Formazione dell’assistente familiare, dunque, ma anche una rete di strutture come i centri diurni e le Unità di valutazione dell’Alzheimer sono strumenti fondamentali per dare supporto alle famiglie. Ma da questo punto di vista la situazione nel nostro Paese è molto disomogenea: ci sono regioni come Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto e Toscana – spiega – che sono alla avanguardia per i servizi alle famiglie dei malati e altre in cui la carenza è totale.

Tanti enti locali, soprattutto nelle regioni più “virtuose”, hanno istituito corsi di formazione e registri dove poter trovare assistenti familiari qualificate. A Parma il centro per l’impiego si occupa di formare le badanti e analoghi corsi si svolgono, ad esempio, a Milano, Treviso, Aosta, Trieste. La provincia di Reggio Emilia ha dato vita a uno studio Diade che ha censito il problema della violenza nella relazione di cura, e anche per Paola Canova, dirigente della Provincia e tra i responsabili del progetto, “la creazione di una rete che supporti le famiglie e la formazione delle persone deputate all’assistenza sono strumenti indispensabili per individuare e prevenire gli episodi di violenza”.

Ma attenzione! La badante, a volte, si trova anche su internet. Tante sono infatti, nei siti di annunci di lavoro, le inserzioni di chi si offre come badante e di chi cerca un’assistente familiare ed esistono addirittura siti specializzati, come Professione Badante, Badanti in Italia, Agenzia Badanti, che cercano di far incontrare la domanda e l’offerta. “Il nostro obiettivo – spiega Vito Auriemma, responsabile del portale Agenzia Badanti – è quello di fornire un servizio qualificato e regolare”. “ Il progetto – racconta – è in fase ancora sperimentale e mira a creare un albo di badanti che abbiano superato i corsi di formazione degli enti locali, ma finora la risposta è stata scarsa. La maggior parte delle badanti non usa Internet e si serve di altri canali, come il passaparola, oppure si rivolge alle parrocchie, per trovare lavoro”.

In questo scenario, la Cooperativa Sostenerti dunque interviene proprio a sostegno della sicurezza dell’assistito e della sua famiglia, operando ricerche e selezioni di badanti ben accurate e scrupolose.
Una scelta oculata è quella di evitare di affidarsi a passaparola rischiosi, ma lasciare che un team di esperti in risorse umane selezioni il personale migliore per l’assistenza!