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Assistenza anziani Roma

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Come pensare un programma di assistenza per gli anziani

In alcune regioni si chiama Piano Assistenziale Individuale, in altre Progetto Assistenziale Personalizzato, in altre Progetto Riabilitativo Individuale, in altre ancora Progetto Educativo Individuale e così via.

Pur non essendoci una definizione ufficiale di PAI, una organizzazione che si prefigge lo scopo di gestire un progetto assistenziale segue le linee guida della normativa a cui fa capo e poi porta avanti la gestione della documentazione inerente il progetto stesso. Ovunque si osservi un Piano di Assistenza, è però possibile identificare delle caratteristiche ricorrenti che dovrebbero essere sempre prese in considerazione.

Si suddividono in tre Macro Fasi piuttosto chiare:

ANAMNESI / ACCETTAZIONE E DATI DI PRE-INGRESSO

VALUTAZIONE A BREVE TERMINE (PROGRAMMAZIONE)

VALUTAZIONE A LUNGO TERMINE (PROGETTAZIONE)

VERIFICA E REVISIONE

Vediamole nel dettaglio:

DATI DI ANAMNESI / ACCETTAZIONE CHE COSTITUISCONO LA SINTESI DI INGRESSO
Raccolta dati Pre-Ingresso (Anamnesi) intervistando i familiari e valutando l’assistito in base alle singole discipline (Area Medica, Area Infermieristica, Area Assistenziale, Area Sociale, Area Educativa, Area Fisioterapica, Area Logopedica, Area Psicologica, ecc).
Esame Obiettivo (principalmente Medico/Infermieristico senza però trascurare tutti gli aspetti legati al sociale soprattutto in ambito Riabilitativo o Educativo).

VALUTAZIONE A BREVE TERMINE (PROGRAMMAZIONE)
Valutazione Multidimensionale che avviene attraverso la somministrazione di apposite scale oggettive validate a livello nazionale o internazionale.
In base a questi dati raccolti l’Equipe Multidimensionale e Multidisciplinare è in grado di definire un piano di massima con cui iniziare la presa in carico dell’assistito e definire le corrette modalità di assistenza sotto ogni profilo sia sanitario ma soprattutto psicologico e sociale.
Qui iniziano le Attività Pianificate e l’assistito viene introdotto nella routine del servizio con una nutrita schiera di figure professionali che se ne prendono cura attraverso buone prassi e procedure documentate.

VALUTAZIONE A LUNGO TERMINE (PROGETTAZIONE)
Dopo un periodo variabile a seconda della tipologia di assistenza erogata (residenziale, semi-residenziale, riabilitativa) l’equipe si riunisce e può stilare quello che viene chiamato Progetto Individualizzato ponendo enfasi su alcune caratteristiche bene precise:
Individuazione dei Bisogni o Problemi dell’assistito attraverso uno screening di tutte le aree di disciplinari coinvolte.
Individuazione di Obiettivi chiari e misurabili dipendenti dai Bisogni e dai Problemi individuati
Decisioni di Azioni o Interventi da mettere in atto finalizzati al raggiungimento degli obiettivi.
Messa in campo di documentazione di monitoraggio delle attività pianificate, scelta di indicatori di raggiungimento degli obiettivi (possono essere le scale di Valutazione Multidimensionale o altro). Ogni obiettivo deve avere un indicatore misurabile di riferimento.
Decisione delle risorse da attivare per mettere in campo gli interventi e le azioni.
Dichiarazione esplicita dei tempi attesi per il raggiungimento degli obiettivi.
Ogni progetto deve essere poi condiviso con tutto lo staff coinvolto. In genere si nomina un Tutor interno in modo che il tutor possa essere il punto di collegamento tra l’equipe e l’assistito.
Il progetto deve essere condiviso e discusso con il familiare di riferimento, rappresentate giuridico o l’assistito stesso se capace di intendere e volere.

VERIFICA E REVISIONE
Il Progetto una volta avviato deve essere revisionato e verificato in modo routinario e definito a seconda della complessità assistenziale. In ambienti riabilitativi la verifica può essere fatta ogni settimana in ambienti residenziali per anziani o disabili la verifica può essere fatta anche dopo tre mesi o sei mesi. Lo scopo della verifica è riunire nuovamente l’equipe e misurare i risultati raggiunti o meno per modificare e variare le attività e azioni pianificate.

Fonti:
Fareconsulenza.it
di Luca Antognoni.

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