Cooperativa Sociale Sostenerti

Assistenza anziani Roma

06-64491625     328-7023754

Attività fisiche e ricreative

Attività fisiche e ricreative

“Steve non mi lascia preparare un pasto da sola. Vuole sempre aiutarmi. Qualche volta devo rifare o ritoccare le cose di nascosto, ma questo non ha importanza. Una volta però ho trovato un secchio d’acqua pieno di patate pelate che erano andate a male. Puzzavano in modo orribile. Steve doveva aver deciso di darmi un aiuto importante facendo una scorta di patate pelate… Io apprezzo comunque moltissimo il suo aiuto. Una volta gliel’ho detto e lui mi ha risposto sorridendo “Non so proprio come riuscivi a farcela senza di me!”

Che si tratti di attività ricreative o di compiti domestici di routine, le attività aiutano a strutturare la giornata, favoriscono la socializzazione e ci danno la misura di quello che possiamo fare. Molte attività e passatempi dei malati di demenza sono impediti o limitati dalla perdita di memoria, da problemi di concentrazione e difficoltà fisiche.

L’inattività può portare ad un generale deterioramento delle condizioni fisiche, oltre che alla noia.

Il movimento e l’attività fisica recano beneficio al malato di demenza in diversi modi: lo aiutano a rimanere indipendente, mantengono e stimolano le sue capacità mentali e fisiche, contribuiscono a fargli consumare le energie in eccesso e a facilitare il sonno notturno. Incoraggiare il malato ad avere degli interessi, a restare attivo e a fare del movimento può aiutarlo a condurre una vita il più normale possibile.

 

Come trovare attività piacevoli per il malato?

 

  • Cercare di coinvolgere il malato nelle attività quotidiane, anche se il suo aiuto non è realmente necessario
  • Suggerire un’attività che riteniamo gli possa far piacere
  • Enfatizzare il divertimento, non il risultato
  • Se non può più continuare le sue attività abituali, trovargli nuovi interessi
  • Semplificare per quanto possibile le attività, oppure aiutarlo senza sostituirsi a lui
  • Fare in modo che faccia un po’ di moto all’aria aperta

 

Come evitare che si senta scoraggiato, frustrato o annoiato?

 

  • Limitare la durata dell’attività (dai 15 ai 20 minuti)
  • Interrompere l’attività ai primi segni di stanchezza o frustrazione
  • Offrirgli a intervalli regolari un bicchiere d’acqua o un succo di frutta
  • Individuare un compito che il malato sia in grado di assolvere e fornirgli l’aiuto necessario

 

Come trovare attività piacevoli?

  • Cercare di coinvolgerlo nelle attività quotidiane
  • Aiutare nei lavori domestici può dare uno scopo e un senso di utilità. Si può incoraggiarlo a fare qualcosa per la casa o per il giardino (per esempio, pulire il tavolo, lavare la macchina, spolverare, rastrellare le foglie, tagliare l’erba, mondare le verdure, piegare e ripiegare la biancheria o i fazzoletti, ecc.).

Anche se il lavoro non è strettamente necessario o andrà poi rifatto, queste attività possono contribuire ad accrescere l’autostima, specialmente se ogni tanto le accompagniamo con una parola di elogio e di incoraggiamento. Può anche essere un modo di fare qualcosa insieme. Se nell’attività c’è uno scopo evidente, ne trarrà maggiore soddisfazione. Col progredire della malattia può darsi che il suo ruolo diventi meno attivo, ma certi lavori ripetitivi come riempire dei contenitori o piegare i tovaglioli gli saranno probabilmente ancora possibili.

Suggerire un’attività che riteniamo gli possa far piacere:

Quando si è alla ricerca di un’attività che il malato di demenza svolga volentieri, è importante pensare alle cose che gli piacevano prima, magari quando era giovane. Se necessario si può dare una mano o semplificare l’attività quanto basta perché il malato riesca a portarla a termine (ad es. lavorare a maglia una sciarpa invece di un pullover, pedalare sulla cyclette invece che su una vera bicicletta, preparare una torta insieme, dividere per colore le carte del mazzo invece di fare un vero e proprio gioco, ecc.). In questo modo potrà ancora ricavare piacere da qualcosa che era diventato per lui troppo difficile.

Tenendo presenti i precedenti interessi e la personalità dell’individuo, si possono trovare nuovi compiti e attività che egli sia fisicamente e mentalmente in grado di svolgere (sia pure con un aiuto). Per esempio, una persona il cui lavoro consisteva nel produrre oggetti, può trovare piacevole aiutare a cucinare; chi era portato alla cura dei particolari e all’ordine, può gradire collezionare francobolli o sistemare fiori, mentre qualcuno che ha gusto artistico si potrà divertire a dipingere.

La scelta di una attività dipende naturalmente dal tempo disponibile e dalle risorse finanziarie, oltre che dagli interessi e dalle capacità della persona. È importante puntare al divertimento, non al risultato.

 

Suggerimenti per la scelta di attività piacevoli:

  • Passeggiare: è un’occasione per stare all’aria aperta, fare esercizio fisico e vedere paesaggi diversi
  • Ballare: in molti mantengono la capacità di ballare, apprezzano la musica e si divertono a rivivere antichi momenti di felicità
  • Ascoltare musica: può darsi che il malato ricordi le parole e gli piaccia accompagnare con il canto
  • Leggere libri e giornali, o ascoltarne la lettura
  • Guardare la televisione (vecchi film già visti), evitando però ciò che può fargli paura
  • Guardare videocassette di avvenimenti familiari importanti (matrimoni, anniversari, ecc.)
  • Prendere parte a feste tradizionali, di famiglia, nazionali o religiose
  • Stare in compagnia (inclusi bambini e animali domestici): gli animali domestici possono rappresentare un conforto e qualcosa con cui parlare e giocare; Fare giochi di società (tombola, carte, ecc.)
  • Dipingere: può rappresentare un’occasione per esprimere se stessi e comunicare
  • Guardare album di fotografie
  • Fare giardinaggio, anche piante da interni
  • Truccarsi
  • Collezionare e mettere in ordine oggetti (francobolli, fiori secchi, ritagli di riviste)

 

@Copyright http://www.alzheimer.it/attiv.html

Nessun Commento

Rispondi