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Assistenza anziani Roma

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L’importanza di una badante convivente nei casi di Alzheimer.

Una delle sfide più grandi sfide per una badante è assistere un malato di Alzheimer. In questi casi più che mai, la selezione dell’assistente deve essere  particolarmente accurata e sempre condotta da un professionista.

La prima cosa da fare è rendere l’ambiente il più confortevole e sicuro possibile.

La famiglia deve provvedere a piccole modifiche, anche grazie ai suggerimenti della badante la quale, forte della sua esperienza, sa prevedere situazioni potenzialmente pericolose. La casa dovrà essere ovunque ben illuminata e avere delle luci notturne per non disorientare l’anziano, avere un cancelletto per le scale e il tappetino antiscivolo in doccia, e non bisogna dimenticare di tenere i medicinali in un posto nascosto.

Molti anziani con Alzheimer hanno di frequente la sensazione di vivere in pericolo (generata dallo stato confusionale costante) o dei ladri, anche qui piccole accortezze sull’ambiente possono aiutare: è consigliabile togliere gli specchi quando possibile, non lasciare zone d’ombra, e controllare le immagini che guarda in TV che potrebbero innervosirlo e stressarlo. In questi momenti la badante sarà presente per tranquillizzarlo, senza mai schernirlo, facendolo sentire compreso. A volte si tende a dimenticare che l’Alzheimer porta più problemi di linguaggio che di comprensione, anzi l’anziano è molto ricettivo al tono della voce e al linguaggio non verbale. Urlare per rivolgersi a lui,  gesticolare animatamente  non è il giusto modo per approcciarsi, bisogna sorridere e avere un tono pacato, anche quando fanno cose pericolose, anche quando ai nostri occhi sembrano “capricciosi”. Nei casi di insonnia se le dovute precauzioni non bastassero (non farlo dormire di giorno, fargli fare un po’ di attività fisica)   non bisogna insistere, ma fargli compagnia e rassicurarlo.

Altrettanto fondamentale nel curare un anziano con Alzheimer è una meticolosa routine.

La badante potendosi dedicare a  lui tutto il giorno, lo laverà sempre alla stessa ora e sempre con gli stessi gesti, cercando di coinvolgerlo in modo da associare quel momento a qualcosa di piacevole, suggerendogli una cosa per volta da fare, senza stressarlo.

L’ultimo aspetto su cui è importante soffermarsi è il wandering: il girovagare senza meta tipico di questa malattia in cui gli anziani  non riescono a ricordare la strada di casa. Questo è l’esempio più emblematico di quanto sia fondamentale l’assistenza continua con questa malattia. Se l’anziano tenta di scappare bisogna chiedersi il perché. Spesso non sente altro che un bisogno primario, andare in bagno, mangiare e ma non riesce a ricordarsi come fare. Oppure si annoia a star solo senza essere stimolato e si sente inquieto. E’ buona abitudini comunque avvertire i vicini e i negozianti del luogo, in modo di essere avvisati in caso di wandering.

 

 

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